aquA 2027
L’iniziativa artistica aquA – abitare le sorgenti vuole creare strumenti di lettura e prospettive critiche all’interno del dibattito pubblico sul rapporto tra la società contemporanea, le forze primarie della natura e una civiltà idraulica in fase di trasformazione.
Il villaggio montano di Rasa, situato nelle Centovalli (Ticino), costituisce parte integrante di un paesaggio culturale secolare, nel quale la relazione reciproca tra esseri umani e ambiente naturale ha storicamente modellato entrambe le parti. La presenza del prestigioso centro per corsi e vacanze «Campo Rasa», della residenza artistica «Casa dell’Arte Rasa», e di ulteriori iniziative culturali locali, testimonia come l’attrattività di Rasa, quale luogo di dialogo intellettuale e artistico, rimanga tuttora viva, superando confini linguistici e geografici. Per tali motivi, un contesto come Rasa appare particolarmente adatto a esplorare, attraverso strumenti artistici e partecipativi, i possibili processi di trasformazione e adattamento della nostra civiltà e dei suoi habitat, in risposta agli effetti sempre più tangibili dei fenomeni naturali estremi.
Circa 15–20 opere provenienti dalle arti visive e performative — alcune delle quali concepite appositamente per il peculiare paesaggio culturale tra il massiccio del Gridone e la valle della Melezza — avranno la funzione di sensibilizzare il pubblico e stimolare ulteriori riflessioni. Le opere affronteranno interrogativi quali: in che modo evolverà la nostra relazione futura con l’acqua, come potrebbero trasformarsi i paesaggi culturali di fronte alle sfide poste dal cambiamento climatico e come la dualità tra territori montani e aree urbane possa essere elaborata in modo costruttivo. Un ricco programma parallelo aggiuntivo offrirà ulteriori stimoli e occasioni di approfondimento.
L’evento, previsto nell’arco di tre mesi dal 17 luglio al 17 ottobre 2027, vedrà la presenza di artisti locali e internazionali, coinvolgendo le comunità regionali mediante strategie innovative e dispositivi di mediazione culturale, finalizzate a un’elaborazione più profonda dei contenuti espositivi e performativi della mostra.
È inoltre previsto il trasferimento a Rasa dell’installazione ARCHE 2.0, ospitata dal 30 gennaio a ottobre 2025 nella Wasserkirche di Zurigo e verrà utilizzata anche come spazio performativo affinché essa possa fungere da elemento identitario e fulcro visivo dell’intero progetto.
Das Kunstereignis aquA - Quellen der Zukunft - abitare le sorgenti eröffnet Zugänge und Sichtweisen zum gesellschaftlichen Diskurs über den Umgang mit Naturgewalten und einer sich im Wandel begriffenen hydraulischen Zivilisation.
Das Tessiner Bergdorf Rasa im Centovalli ist Teil einer jahrhundertalten Kulturlandschaft, in der sich Mensch und Natur seit jeher gegenseitig geprägt haben. Die Ausstrahlung des Kurs- und Ferienzentrums „Campo Rasa“, der Artist Residency „Casa dell’Arte Rasa“ und weitere lokaler Kunstinitiativen zeigt, dass auch heute die Anziehungskraft von Rasa als Ort des intellektuellen und künstlerischen Diskurses über die Sprach- und Landesgrenzen hinaus ungebrochen ist. Deshalb eignet sich Rasa ganz besonders dafür, mit künstlerischen und partizipativen Mitteln zu untersuchen, wie sich unsere Zivilisation und ihre Lebensräume angesichts der zunehmend spürbaren Auswirkungen von Elementarereignissen wandeln und anpassen könnten.
Rund 15 - 20 Arbeiten aus den bildnerischen und performativen Künsten, die teils eigens für die einzigartige Kulturlandschaft zwischen dem Gridone-Massiv und dem Flusstal der Melezza geschaffen werden, sensibilisieren und regen zur weiteren Auseinandersetzung an. Die Arbeiten beschäftigen sich mittels künstlerischer und partizipativer Zugänge etwa mit Fragen, wie unser künftiger Umgang mit Wasser aussieht, wie sich unsere Kulturlandschaften angesichts der Herausforderungen des Klimawandels entwickeln könnten und wie die Dualität von Berggebieten und urbanen Zonen nutzenbringend zu gestalten ist. Weitere Anregungen und inhaltliche Anknüpfungspunkte bietet ein vielfältiges Rahmenprogramm.
In das auf drei Monate vom 17.07. bis 17.10.2027 angelegte Kunstereignis sind einheimische und externe Kunstschaffende einbezogen, sowie regionale Gemeinschaften programmatisch und mittels innovativer, partizipativer Vermittlungs-konzepte involviert. welche die Inhalte der Ausstellung und der Performances vertiefen.
Es ist vorgesehen, die Installation «ARCHE 2.0», welche vom 30. Januar bis Oktober 2025 in der Wasserkirche Zürich beheimatet war und auch als Performanceraum genutzt wurde, als identitätsstiftendes Element und visueller Angelpunkt des Anlasses nach Rasa zu transferieren.